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Calcolo del passo medio

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Ore
Minuti
Secondi
Metri
Minuti/Km
Kmh

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Passo (min/km): ' ''
100m: 200m:
300m: 400m:
500m: 600m:
800m: 1000m:
1200m: 1500m:
2000m: 3000m:

Calcolo passo allenamento

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lunedì 31 gennaio 2011

Il ragazzo è intelligente ma non si applica...

Ma quante volte ve lo sarete sentito dire??? Eh eh, oggi avevo la visita medico sportiva insieme a Barbara, nel centro d'eccellenza di Torino.
La visita procede secondo il suo abituale e comprovato schema (e dopo aver sganciato la GRANA!) e nell'ordine bisogna affrontare:

- Esame completo delle urine
- Spirometria
- Visita medica
- Elettrocardiogramma a riposo
- Elettrocardiogramma dopo cicloergometro
- Responso finale

Le urine vengono facili si sa, anzi non vedevo proprio l'ora di andare in bagno!!! Due battute col dottore che era OVVIAMENTE originario di Lecce (noto che la polentonia è ormai invasa dagli ex-autoctoni della terronia...con buona pace della Lega!) e via a fare la spirometria.
Prima il peso, stabile a 61,8kg, poi la statura ferma a 171 centimetri calzini inclusi ed infine il gran soffio nell'oscuro macchinario! I numeri parlano di una CV (capacità vitale) di 5490 (5,5 litri) ed un indice di Tiffenau di 82,7%. Vabù, niente di trascendentale per un fisico mediamente allenato. 

Con la mia splendida mise (accappatoio blu, pantaloncini da ciclista e scarpe da running) vago per il curvo corridoio dell'Olimpico indirizzato da sveglissime assistenti che propinano indicazioni meglio di qualsiasi vigile stradale! STANZA 26 ordinano! E' la volta della visita medica generale...
Palpatine all'addome, stetoscopio a sentire il battito, respiri, tamburellamenti...tutto funziona e la carretta si difende con onore. Qui espongo il mio problemuccio al fianco ma colgo la dottoressa un po' impreparata e titubante...in poche parole non sapeva dirmi un tubo! Mi tasta con più accuratezza la zona del fianco dx ma senza ricavarne nulla. Si parlotta sull'argomento e mi consiglia di fare una visita del sangue giusto per escludere qualche problema al fegato. Vabù faremo così...

Chiuso il capito fianco, finalmente è la volta del cicloergometro! La volta scorsa presi un mesto "sufficiente", ma oggi mi sento bene e preparato per l'esame!! In assoluta calma zen mi faccio prendere la fc a riposo sfoderando un magnifico 55bpm. Tiè, uno a zero per me! "Visto che cuore??" (gli faccio mandandogli un'occhiataccia!)
Poi salgo sull'attrezzo infernale dove mi viene attaccata tutta la cavetteria del caso, neanche fossi una centralina dell'Enel e quindi, al suo via (quello del dottore), comincio a generare watt eco-compatibili (o quasi)!
Sbuffa qui, sbuffa lì, arriva l'atteso "basta così, riposati!"...dopo i 60'' inizia il conteggio!!! "Piano cazzarola, batti piano cuore pazzo che non sei altro!!! Tumpete tumpete tumpete...ma nooo rallentaaa!!! Sto fermo!!! Non lo vedi??? Tumpete tumpete tumpete..."
Il MARRANO intanto sogghigna e firma il referto mentre viene sputato dalla macchinetta di volta in volta.
Poi arriva lo "straaaaaaap", imbusta il tutto e mi fa sicuro: "Bene, abbiamo concluso, tutto a posto!". 
Mmmm prendo il malloppo ed esco dalla stanza sospettoso, accodandomi alla stanza 32 per il responso finale.

Scavicchio piano piano e comincio a leggere...ECG nei limiti, bla bla, normo qui, normo là...bla bla...AHHHHHHHH!!! ORRORE!!!! I.R.I.= 58,4 quindi: SUFFICIENTE!!! 
Eh noooooooooooooo...ma allora è una congiura!!!! :((

PARENTESI CLINICA:
Alla fine della prova viene registrato l'ECG dopo sforzo con la misura della frequenza cardiaca da 60" a 90" dalla fine dell'esercizio. Ciò consente di calcolare l'IRI (indice di recupero immediato) che dà una grossolana stima della funzionalità cardiovascolare del soggetto

Affranto nel cuore (è proprio il caso di dirlo!) entro nell'ultima sala, quella dove la MASTER DOTTORESSA fa un riepilogo di tutto è decide del tuo futuro di atleta fetecchia. Scorre col suo dito ingioiellato i vari appunti scritti dai precedenti LUMINARI mentre io osservo la sua faccia che oscilla su e giù neanche ci fosse un terremoto in atto! Quando arriva al punto dolente la fermo! Pronto le dico: "Scusi, ma quel sufficiente, cosa vuol dire???".

PERCHE' TI PONI CERTE DOMANDE PAOLO, PERCHE'???

Lei, sicura di se, come se sperasse da una vita che qualche pollo le facesse quella fatidica domanda, sbotta con aria di sufficienza: "Beh, è evidente, significa che lei non è allenato abbastanza!".
AHHHHHHHHHH!!!!! MACCHIATO FUI!!!! DISONORATO ME FACISTI!!!! 
Stavo per risponderle malamente, quando mi stende con un altro sufficientissimo: "ma non è un problema...". KO tecnico e atleta negli spogliatoi! Ding ding ding!

Tornato nella meno sufficiente Milano la coscienza mi prescrive una cura rapida ma non indolore che consiste nell'assunzione di chili e chili di amarezza, da sollevare ad intervalli regolari per 2 o 3 serie almeno 2 volte a settimana.

Allenamento 31 gennaio 2011

Good Morning
Squat
Pettorali
Military Press
Dorsali

kg
Rip.
kg
Rip.
kg
Rip.
kg
Rip.
kg
Rip.
Serie 1
27
8
37
10
37
8
25
5
36
10
Serie 2
27
8
37
8
37
8
25
5
36
10
Serie 3
27
8
37
8
37
8
25
5


mercoledì 26 gennaio 2011

Di nuovo in pista!

Come anticipato, oggi, uscito da lavoro, mi sono recato al famoso e mitico Giuriati! Scendo a Piola, seguo le indicazioni che mi ero scritto anzitempo e, ovviamente, sbaglio strada circumnavigando il campo completamente!!! E non è piccolo!! Inizio a dubitare sulla mia capacità di orientamento a basse temperature!!

Dopo questi 10 minuti di pre-riscaldamento (o meglio raffreddamento visto il clima antartico) varco la soglia dell'edificio e cerco, prima a destra e poi a manca la presenza di una simil-segreteria e/o portineria. Trovato il guardiano del loco, porgo le mie consuete richieste di "gentili informazioni" alle quali vengono date altrettanti "gentili risposte", pago 1,50€ (al posto dei 3,50€ perché non aveva da cambiare il deca eh eh!) e mi reco negli spogliatoi per la trasformazione.
Qui attacco bottone con un ragazzo di cui ovviamente adesso non ricordo minimamente il nome al quale porgo altre domande su dove lasciare borsa ed altre amenità del genere. Salutato il malcapitato mi dirigo solerte verso l'entrata della pista con passo sicuro di chi quel posto lo bazzica da una vita.

NEANCHE FOSSIMO AD UN GOLDEN GALA!!!
La pista era PIENA di gente: allievi, tanti, amatori, altrettanti, professionisti, qualcuno! Il campo centrale era calpestato dai bisontini del rugby che provavano schemi a più non posso tra le urla dei coach! In migliaia cozzavano in mischie paurose dalle quali io non sopravviverei certamente! Nei campi di calcetto in fondo, ragazze tiravano diligentemente punizioni sotto l'occhio vigile ed infreddolito dei mister. In pista invece il delirio...un via vai di ragazzi come ne vedi soltanto nelle gare...allenatori che prendevano appunti, che dettavano tempi. C'era un po' di tutto, dal tapascione in ottava alle ferrari in seconda e terza che scaldavano i motori. Chi si strechiava, chi parlava, chi correva. Una bella sensazione davvero, si respirava una buona aria! Aria SPORTIVA!

Mollata la borsa nel mucchio comincio così il mio riscaldamento rigorosamente in ultima corsia, la 8. Mi sparo una quindicina di minuti sereni sereni e mi dedico nel mentre all'osservazione dell'ambiente, che caciaroso e gioioso mi avvolge completamente ed a tratti mi cattura.
Poi arriva l'ora di fare sul serio. Osservo che ci sono altri ragazzi che si stanno cimentando con degli 800, forse 1000. Ce ne sono in particolare 2 che tirano come dannati ma tutto sommato c'è spazio anche per me e così mi infilo nello slot disponibile e parto con la mia personale sgasata!

6x800 con recupero di 2'

800 in 2'50'' (1'22'' + 1'28'') - media 3'33''/km
800 in 2'55'' (1'26'' + 1'29'') - media 3'39''/km
800 in 2'46'' (1'22'' + 1'24'') - media 3'27''/km 
800 in 2'51'' (1'26'' + 1'25'') - media 3'34''/km 
800 in 2'50'' (1'25'' + 1'25'') - media 3'33''/km 
800 in 2'45'' (1'23'' + 1'22'') - media 3'26''/km
media 3'32''/km 
[sensazioni buone - aria irrespirabile (gelida) - pista dura e lievemente ghiacciata]

al termine modifico i 10x100 in salita in un'ipotetico 10x100 in piano che si trasformerà in un folle (mai quanto Lucky! :D) 3x100 a quasi tutta! Il risultato è: 13''05, 12''52, 12''49.
Non sono andato oltre perchè la vigorosa corsa sulle punte ha di bello che ti lascia dei traumi pazzeschi!!! Sentendo la pianta del piede stanca e malconcia ho infatti optato per una sana e coscienziosa ritirata negli spogliatoi.

Da raccontare!! Un sorpasso clamoroso! 
Ero alla mia quarta ripetuta quando, improvvisamente, sento il classico rumore del vento forte che schiaffeggia la stoffa, tipo quando si va forte in moto o in bici. E' un attimo! BANG! Vengo sorpassato da una mandria di 6/7 ragazzi LANCIATISSIMI... GIURO, ho sentito addosso la sverniciatura, mi hanno RIBALTATO, andavano al DOPPIO, al TRIPLO, non lo so...
Quando ho preso coscienza ho osservato quello davanti a me che ad ogni passo SALTAVA in avanti di millemila metri...PODEROSISSIMO...al che ho detto "ASPETTA!" e ho pensato: "Se questi fanno 400m così mi ritiro e vado a giocare a curling!!!". Fortunatamente era la performance di un unico 200 lanciato (non ne ho visti fare altri...), però ragazzi, che roba! Se lo saranno sparato in 26'' o meno, DA PAURA! Clap clap clap.

Esco così dal Giuriati, sono le 20 e tornerò a casa a piedi a causa dello sciopero ma dopotutto 20 minuti camminando e con un po' di sana musica in testa non sono certo la fine del mondo! Mi incammino verso casa e ripenso alla giornata. Nella testa immagini a colori, della pista, degli scatti, della gente...fotografie indelebili di una gran bella serata di sport...eppure doveva essere solo un allenamento.

martedì 25 gennaio 2011

E' tardi è tardi è tardi!

Ma quanto corriamo fuori dalla pista???
Ore 20:00 arrivo finalmente a casa dopo una giornata pesante a lavoro. Ore 20:15 esco per la mia corsetta. Ore 21:10 torno, mi doccio e lavo i piatti (di ieri) mentre cucino (per oggi). Nel menu cavatelli col ragù (sugo pronto, abbiate pietà) e 2 sogliole fresche alla mugnaia accompagnate da buon pane. Ore 22:30 finisco di magnare e mollo i piatti (che laverò domani!). Ore 22:50 scrivo sul blog...

Insomma, mica ciufoli! Niente ha potuto l'orario più che vespertino ed il freddo pungente che solo gli 0°C con tanta umidità sanno darti. No, il Runner con la R che si rispetti esce lo stesso e va ad allenarsi incurante di tutto e di tutti! E' una malattia?? Forse! Ma intanto l'umore sale ed il corpo si tonifica ogni giorno di più e questo basta per convincermi che sono sulla strada giusta!

A proposito di strada giusta da seguire...oggi, nelle rare pause lavorative, mi son dedicato a ricerche in ambito di potenziamento. Cercavo esercizi, esempi pratici, circuiti, così tra una googlata e l'altra mi sono imbattuto in un pdf, firmato Nic Bideau, grandissimo coach australiano, che illustra a grandi linee, ma efficacemente,  la sua metodologia di allenamento. (clicca qui per visionare il pdf)
Osservando i punti chiave e cioè Regular long runs, Fast distance runs at around the anaerobic threshold, Intervals or repetition work, Speed work, Recovery runs, Gym sessions, non ho potuto proprio fare a meno di sorridere e pensare al mister (al quale ovviamente ho immediatamente inoltrato il malloppo) e al suo verbo predicato da sempre!

Poco fa mentre correvo pensavo proprio a quanto scritto da Nic nel paragrafo dedicato alla corsa di recupero, la Recovery Run, durante la quale NULLA è importante se non correre ad un'andatura confortevole. Alcune volte potrà essere 5'20''/km altre 6'/km. Oggi per esempio è stata di 5'45''/km...9km di relax totale nel quale sentivo il mio corpo rigenerarsi. Nic dice: "The key is that the pace is comfortable, and the pace is simply decided on how the athletes feel.". 
Sante parole eh? Ogni tanto un po' di buon senso è migliore di tante formule e pippe mentali varie...

Comunque la pacchia è finita, domani cozzero contro l'ostico 6x800 che dovrò affrontare con massimo rispetto ed anche un filo di reverenza. Mi stuzzica l'idea di correrli al Giuriati, un po' perché ho voglia di "vedere" ed "assaggiare" la pista e poi potrei anche sfruttare il fatto che uscendo prima da lavoro (santissimo sciopero ATM) arriverei in un'orario accettabile anche per rendermi conto di come funzionano le cose laggiù!
Vedremo!

domenica 23 gennaio 2011

Cavallo furioso!

Chiudo una settimana niente male...48km nelle gambe distribuiti in 5 sedute settimanali così composte: 
- 3 sedute di lento;
- 2 sedute di medio (uno brillante con prova di velocità, l'altro invece senza forzare);
- 3 sedute di palestra in versione lite.

La voglia di tornare in pista il più presto possibile è davvero tanta, così come la voglia di tornare in forma e ricominciare a migliorarmi giorno dopo giorno, seduta dopo seduta.

Dopo la lunga pausa forzata, arrivo ad oggi con morale alto e coscienza di stare facendo bene! I muscoli sembrano aver accettato di buon grado questo rientro lievemente irruento e sembrano anche pronti per il riallineamento alla tabella che avverrà da domani.

Dopo le 3 sedute di lento per far girare un poco le gambe, ieri mi sono dedicato alla seduta di medio, per testare un po' la tenuta sui ritmi più allegri. Il risultato non è stato eccelso ma ci può stare considerando il lungo stop. Porto a casa un medio di 5km corso a 4'13''/km, poi dopo 8 minuti di recupero camminando ho voluto spararmi anche un 1000 a bomba. Il risultato è un 3'19'' che a primo acchito mi fa dire: "che bella cagata!!!".

Eh eh, dopo 'sta botta di vita oggi avrei dovuto fare un lento, tanto per far recuperare alle gambe lo sforzo di ieri e quindi arrivare più fresco al lunedì...dalla tabella però osservo che lunedì ho solo palestra...mmmm...e fuori c'è un sole meraviglioso....mmmmmmmm....vabè mi dico, vediamo che esce fuori, andiamo a sensazione! (non c'è nulla di più pericoloso!)

Neanche lo avessi detto infatti! Giornata meravigliosamente TROPPO bella, con sole caldo, colori nitidi ed  aria meno gelida del solito. Vedere tanta luce però mi fa letteralmente andare "fuori giri", un po' come un orso che si sveglia dal letargo, e così corro senza pensieri scegliendo il percorso "collinare", quello più scenografico e vario anche se lievemente più duro. Parto sui 4'50''/km ma al secondo chilometro giro già a 4'40''/km ed al quarto sono sui 4'30''/km...la media che terrò sugli ultimi 6km sarà di 4'20''/km!!!
Praticamente mi sparo un medio di 10km a 4'30''/km! Che goduria!

Il 31 gennaio inoltre io e Barbara abbiamo fissato la visita medico-sportiva allo stadio Olimpico di Torino, visita che avrebbe dovuto siglare per me il passaggio al mitico Road Runner Club Milano di Lucky...l'imprevisto però era dietro l'angolo, infatti per cambiare società, anche se non avete rinnovato il cartellino con la vostra vecchia società per l'anno in corso, mamma FIDAL vi chiederà 50€ per il fastidio. Questa tassa iniqua decade SOLO se vi sparate un intero anno senza tesseramento con alcuna società! Per voi ha senso???
Poiché io un senso non lo trovo se non quello di spillare soldi alla gente (perché quei 50€ non corrispondono ad ALCUN SERVIZIO), ho deciso di rimanere all'economico Marathon Club Lecce, accettando così il fatto che anche quest'anno dovrò barcamenarmi per riuscire a partecipare a qualche gara lumbard. Así es la vida!

mercoledì 19 gennaio 2011

Uno sguardo al futuro

Con finalmente alle spalle il lungo stop di inizio anno, torno a guardare fiducioso verso il futuro. Io e il mister avevamo ben altri progetti, nel senso che si pensava di arrivare molto più preparati e tonici a questa fase della preparazione, invece abbiamo dovuto fare i conti con l'imprevisto madre: la malattia!

Dopo i mesti tentativi di ricominciare datati 2 e 9 gennaio, 24 giorni dopo quel lontano 23 dicembre, ricomincia finalmente la preparazione in vista delle gare primaverili. Ovviamente riaccendere i motori e fare i primi chilometri è qualcosa di allucinante!!! Le gambe scricchiolano, la ruggine è tanta ed il fiato cortissimo!! Il cuore poi è tornato quello di sempre, cioè PAZZO!

Se lunedì mi sono dilettato con un sereno 40' a 5'16''/km con 156bpm, oggi ho piacevolmente aumentato la durata dell'allenamento fino all'ora di corsa, registrando una media di 4'59''/km con ben 169bpm!!! La respirazione in entrambi gli allenamenti è stata totalmente col naso (avevo la bocca coperta dal para-gola per il freddo!) e quello che mi ha più sorpreso è stato il fatto di mantenere tale respirazione, per lo più in modalità 4+4 (inspirare, 4 passi, espirare, 4 passi), anche nel lieve aumento di ritmo finale che mi ha visto correre gli ultimi 2km rispettivamente a 4'48''/km e 4'22''/km.

Non ho nemmeno disdegnato la palestra (fatta lunedì e martedì) con un richiamo generale dei principali esercizi. Poco carico ovviamente è necessita invece di riprendere familiarità col "mezzo".

La 5 Mulini è relativamente vicina (6 febbraio) ed il piano di attacco è chiaramente inesistente (mi presenterò anche con le gomme slick, quindi ci sarà da ridere!!!). Questa settimana la chiuderò con altri lenti e magari con un medio domenicale per richiamare un pochetto di velocità. La prossima settimana e quella della gara saranno invece la settimana A e B della tabella seguita finora, quindi niente rivoluzioni, né sconti particolari per il suddetto cross.

Dopo il 6 febbraio invece si partirà con la tabella KILLER e lì finalmente torneranno a parlare i numeri!
Non mi resta che correre...

lunedì 17 gennaio 2011

Lo stop, la bronchite, il sito

Update 19/01 ore 9:35
Forse forse ho migliorato sensibilmente la velocità di caricamento del sito web. Se non avete un ciufolo da fare cliccate qui e ditemi i tempi di caricamento. Credo si alta la risposta del server all'inizio ma poi quando risponde carica tutto velocemente.
* * *

...un film di Paolo "Cavallo Pazzo". Ve lo racconto:

26 dicembre 2010 - LA GENESI!
Lascio Lecce ed i suoi 18°C per raggiungere Bergamo con i suoi -3°C. Al mio paese 18 - -3 fa 21!!! Qualsiasi forma di vita al carbonio che si rispetti e che si sottopone ad un'escursione termica di 21 gradi in pochi minuti è spacciata... 
Il mio corpo viene così ferito mortalmente quella sera anche se l'ardore lo ha portato a trascinarsi nei successivi giorni in un'impari lotta tra batteri e globuli bianchi!

1 gennaio 2011 - LA LIEVE RIPRESA
Imbottito di Oki per sfiammare la gola, lentamente riprendo forza, tanto che pianifico la bella escursione al Tracciolino con Barbara. La settimana che segue è segnata da un raffreddore mai sopito che inesorabilmente riprende a peggiorare ma che stoicamente combatto prestando regolarissimo servizio lavorativo.

9 gennaio 2011 - IL BEOTA
Ferito nell'orgoglio podistico da ormai troppe lune, fiero e malaticcio decido per l'attacco a sorpresa, per l'agguato assassino, insomma...per la caxxata maestosa! Opto nientepopodimeno ché per la ripresa degli allenamenti!

11 gennaio 2011 - LA CADUTA
La sveglia suona amara, il termometro indica i 38°C e sento un suono di ritirata provenire dal mio interno. Nel pomeriggio la sentenza: BRONCHITE ACUTA!

Ed eccoci di nuovo qui...fiaccato come non mai da Mr. Antibiotico lentamente mi ridesto e provo a muovere i nuovi primi passi verso la normalità...la lunga pausa mi ha se non altro permesso di concludere (anche se molto in parte) un piccolissimo progetto che avevo in mente da un po' di tempo e cioè quello di mettere online il sito web di running4passion. Proprio così, come vedete la febbre fa male alla testa!!!
Volenti o nolenti, se cliccate www.running4passion.it finirete, vostro malgrado, nel nuovo contenitore (purtroppo nel caricamento molto lento ma non dipende da me bensì dal provider economico...forse lo è stato troppo!!! :D) che ho da poco creato. Cercherò di fare quello che tutto sommato ho sempre fatto col blog, però in maniera un po' più strutturata. Quello che ne verrà fuori si vedrà piano piano...

Tornando al mondo corsa, beh, che dire, mancano 3 settimane alla cinque mulini quindi non resta che rimboccarmi le maniche e lentamente ricominciare!

domenica 9 gennaio 2011

Febbre da Cavallo!

Modificando il titolo del grandissimo e divertentissimo film con, tra gli altri, gli immensi Proietti e Montesano, otteniamo che la febbre non è per il Cavallo ma DEL Cavallo!!!! Me possino...

Ruote ferme da ben 16 giorni e cioè da quel lontano 23 dicembre 2010 che mi vedeva allenarmi in pantaloncini nelle calde terre salentine, in mezzo solo la breve e bellissima parentesi sportiva con l'escursione al Tracciolino di domenica 2 gennaio con Barbara. Il resto è buio assoluto, anzi, è un ripetersi di colpi di tosse, starnuti e spernacchiamenti di naso...etciù! prrrrrrrrrrrrrr!

Poichè la salute prima di tutto, anche perché volente o nolente a lavoro bisogna presenziare a prescindere (a meno di avere la lebbra!), nelle scorse settimane ho sempre preferito "rimandare" il ritorno in pista poiché la sensazione di non essere al top era sempre presente. E così rimanda oggi rimanda domani, siamo arrivati al 9 gennaio!!! Eh no!!

Così oggi, dopo aver accompagnato la mia bella in stazione (sigh!) decido di fare la pazzia...stanco di non poter più correre ed in preda ad un vero raptus da astinenza degna del peggior tossico, mi fiondo in casa, mi cambio e immantinente esco nella buia, umidissima e fredda serata milanese!
Quello che farò non è degno di nota, l'importante è aver dato uno schiaffo al raffreddore (che ora spero non si vendichi con un bel calcio nel c***) e aver portato i miei 45 minuti a 4'46''/km a casetta!

Il passo tenuto non è stato costante, mi sono lasciato guidare dalla musica e ne è uscito una sorta di fartlek eccentrico. Bellissimo nel finale quando mi parte una canzone "troppo giusta" (come parlo ciovane!) che mi catapulta la mente in un'ipotetica gara in pista...immagino così di essere nel treno dei primi...la musica accelera...mi guardo a destra e sinistra e tengo duro...intanto il passo aumenta veramente...poi la musica cambia in maniera vigorosa ed è li che mi immagino di mollare il treno per fare il volatone sugli ultimi 400...ne uscirà un 500 metri corsi a 3'30''/km in estasi completa ahahahahaha...per poco ci rimanevo secco!!!

Ma d'altronde, come dice Pino Daniele...Io so' pazz...io sò' pazz...e nu ce scassat o' c***...

mercoledì 5 gennaio 2011

Escursione per la via del Tracciolino

Un panorama mozzafiato in una giornata fredda ma meravigliosamente soleggiata! In un weekend così non si poteva rimanere nella grigia Milano o peggio in casa!

Così, due settimane prima parte la pianificazione dell'itinerario, supportato da una previsione meteo ottimistica e dalla voglia di ripetere quella gran bella esperienza vissuta durante l'escursione allo Chabod nello spettacolo del parco del Gran Paradiso. Diverse le opzioni possibili ma non tutte praticabili per via della stagione in cui ci troviamo! L'inverno rende la montagna più ostica e meno accessibile e quindi un'attenta valutazione del percorso e dei rischi è assolutamente necessaria!

La scelta ricade su una bella escursione lungo la Val Codera e la Val dei Ratti, un percorso ad anello che partendo da Novate Mezzola arriva a Verceia passando per il bellissimo paesino montano di San Giorgio e la caratteristica via del tracciolino. Il "tracciolino" infatti è una piccola opera d’arte che non ha uguali sulle Alpi, la cui realizzazione risale agli anni trenta. Su di esso correvano dei piccoli vagoncini che portavano uomini e materiale dalla teleferica della Val dei Ratti alla costruzione della diga Val Codera. Immaginatevi quindi chilometri e chilometri di strada pianeggiante a circa 920 metri di altezza che a suon di gallerie e passaggi mozzafiato si fa largo tra le Alpi!!! Le premesse sono buone, in più Novate Mezzola e Verceia sono ben collegate a Milano dal treno!


Equipaggiati di tutto punto o quasi io e la mia bella partiamo per la nostra avventura. Nello zaino panini a volontà, scarpe di ricambio (memore di quel che accadde in quel del Gran Paradiso!), thermos con thè bollente, acqua a volontà, lampada tascabile, mappa ed ovviamente macchine fotografiche!
Il treno ci lascia alla stazione di Novate Mezzola alle 12 abbondanti, un po' tardino per iniziare un'escursione in montagna di inverno ma ormai siamo a cavallo! Non ci facciamo spaventare e dopo una rapida occhiata alla mappa partiamo spediti ed iniziamo la nostra scalata verso San Giorgio, prima tappa della nostra gita. San Giorgio, insieme a pochi altri, è uno degli ultimi paesini alpini ancora abitati e non raggiunti da alcuna strada! Pensate quindi che il trasporto delle merci e delle cose è affidato ad una teleferica (credo non in funzione adesso) e alla forza sia fisica che di volontà degli ultimi abitanti! Ne incontreremo diversi fare su e giù per la vecchia mulattiera, ma di questo ne parliamo dopo.

La salita non è per nulla semplice, un susseguirsi di gradoni uno dietro l'altro che ci fanno velocemente guadagnare quota e ci fanno rapidamente apprezzare quello che la natura ha messo in serbo per noi quest'oggi!! In 2km saliamo di circa 500 metri e nonostante fossimo dopotutto ben allenati, alcune piccole pause sono state necessarie, sia per prendere fiato che per bere un prezioso sorso d'acqua!
Le foto in alto testimoniano la bellezza della mulattiera immersa in un'atmosfera a tratti autunnale, dipinta di tinte marroni e calde.

Dopo 1h45' di cammino arriviamo a S.Giorgio...il paesino è immerso nel silenzio e nel verde, un paesaggio bucolico con neve sui prati e sui tetti ed un'atmosfera di assoluta serenità che regna sovrana! Qui incontriamo nuovamente un signore incrociato durante la salita ed al quale avevo chiesto lumi riguardo la fattibilità della traversata in termini di orario! Prontamente ci saluta e ci indica ancora il percorso da seguire per non sbagliare direzione (verso sx per raggiungere Codera, dritto per la località Cii e più a destra per il Tracciolino) ma noi, dopo averlo ringraziato, preferiamo prima fare una breve sosta (circa 10 minuti) per rifocillarci e bere un po' di thè caldo (preziosissimo in quanto caldo e zuccherato ma diuretico e quindi da sostituire per la prossima escursione)!

Durante la pausa mangereccia ci fa compagnia un bellissimo (ed affamatissimo) cane (appartenente al signore di prima) al quale cediamo un po' di panino con tonno e salsa salmonata che pare apprezzi in modo entusiastico!!! Eh eh... Nelle foto a destra uno scorcio di S.Giorgio ed in basso un faccia a faccia tra Barbara e l'affettuoso quattro zampe!

Ma dobbiamo darci una mossa!! I 10 minuti di pausa ci fanno perdere tanto calore corporeo (ci saranno -4°C circa) ed in più davanti a noi abbiamo ancora tanti chilometri con chissà quali imprevisti!
Per prendere il sentiero del "tracciolino" bisogna guadagnare altri 200 metri circa di quota e qui iniziano i problemi, o per meglio dire, qui cambia la difficoltà dell'escursione. Se prima potevamo tranquillamente classificare il tutto come E (escursionistico) l'ulteriore salita invece, insieme ad alcune parti molto esposte del percorso, sono assolutamente da classificarsi come EE (Escursionisti esperti). Il primo ghiaccio infatti fa la sua comparsa lungo i massi, lungo i cavi a protezione dei tratti più esposti e per terra...il paesaggio muta e l'attenzione posta a dove andiamo a mettere i nostri piedi è massima!

La salita non è semplicissima e quasi sempre dobbiamo puntellare i nostri bastoni per darci equilibrio, ma abbiamo buona tempra e poi lo spettacolo che è intorno a noi ci ripaga di ogni fatica!! Dopo una mezz'oretta raggiungiamo finalmente il "tracciolino" e ce ne accorgiamo dall'insolito percorso pianeggiante che si staglia davanti a noi e dalla comparsa delle prime gallerie scavate nella roccia.

L'atmosfera in questa prima parte è surreale...siamo nel fianco nascosto della montagna dove non batte il sole in questo periodo e tutto intorno è un susseguirsi di stalattiti e stalagmiti di ghiaccio di grandezza mai vista prima d'ora!!! All'imbocco delle gallerie bisogna farsi largo con le bacchette per liberare il percorso da possibili spade di Damocle ghiacciate! Il tutto è affascinante perché da l'idea di dover stare costantemente in tensione e di non dover sottovalutare nulla! Durante questa fase sono molte le prove di freddezza e destrezza  che ci hanno visto protagonisti, compresa una maestosa cascata di ghiaccio che ha richiesto tanta attenzione ed un pizzico di incoscienza nell'attraversarla.

Poi finalmente si gira l'angolo, di fronte a noi una curva verso sinistra e del sole che la lambisce! Ci fermiamo un attimo a goderci il panorama riscaldati da un tiepido sole che ci illumina e ci ricarica istantaneamente. Un controllo all'orologio e via ancora, la preoccupazione di non riuscire ad arrivare in tempo a Verceia inizia a salire e così cerchiamo di accelerare un po' il passo sacrificando la moltitudine di foto che avremmo invece voluto fare! Il secondo tratto del "tracciolino" corre più veloce, nonostante molti siano i momenti di letterale ebetudine nei confronti di un panorama eccezionale.
La pila tascabile fa il suo sporco lavoro nelle gallerie più lunghe e quindi avvolte nella semi oscurità! A braccetto ed a piccoli passi evitando le pozzanghere e le asperità di ghiaccio, attraversiamo tutte le piccole insidie preparateci dalla natura!

Ad un certo punto arriviamo all'imbocco di una lunghissima galleria dove campeggia un segnale di pericolo per movimenti di mezzi su rotaia! Ci siamo!! La famosa ferrovia a scartamento ridotto!
Cominciamo ad addentrarci nella galleria ma osservo le volte e ricordo quanto ci aveva detto il signore incontrato ormai ore fa in quel di San Giorgio riguardo la presenza dell'illuminazione artificiale per mezzo della pressione di un pulsante localizzato sulla parete sinistra all'imbocco della galleria.
Così prima di addentrarci in galleria direziono la torcia sulla parete finché non trovo un pulsante coperto da una protezione di plastica...la alzo e premo fiducioso...click click click click....tutta la galleria si illumina fiocamente di piccole luci posizionate ogni 10 metri circa. Affascinante!!!

Rincuorati dalla presenza umana (seppur sotto forma di fioca luce elettrica) proseguiamo il nostro cammino a braccetto attraverso questa lunga galleria che trasuda acqua da ogni dove! Sembriamo due ubriachi che vanno a destra e a sinistra per evitare pozzanghere dalla profondità non pervenuta, in più il bastone da me tenuto con la mano destra più volte finisce tra i piedi di Barbara con conseguenti capitomboli mancati di un soffio...un delirio!! Insomma, quando si dice mettere il bastone tra le ruote!!! Eh eh!!
Al termine di questa odissea veniamo investiti dai colori caldi di un sole che tramonta e che colora tutto di rosso...impossibile non fermarsi 5 minuti, sia per bere qualcosa di caldo e sia per ammirare un paesaggio sublime con le Alpi innevate da un lato e giù in basso da Verceia che ci aspetta fiduciosa e calma.
Sembrerebbe ormai cosa fatta, con la casa del guardiano della teleferica raggiunta e la discesa ormai prossima davanti a noi. Il problema è però che ci troviamo a 900 metri di altezza e sono passate 3 ore e 40 minuti dalla nostra partenza...ergo, sono quasi le 16 ed alle 17 sarà buio. Scendere in un'ora non è del tutto impossibile ma a meno di imprevisti...già!!!

Il cartello è esplicativo, proseguendo diritto si continua per il tracciolino (cosa che avrei voluto fare ma assolutamente da rimandare vista l'ora!) con la visita alla diga posta a 10 minuti di cammino. Salendo si arriva a Frasnedo, la località più importante della zona e collegata anche dalla teleferica che scavalca letteralmente la cima della montagna. Scendendo invece si arriva a Verceia attraverso la vecchia mulattiera! E' la nostra strada!
Un'occhiata al ghiaccio formatosi "ovviamente" proprio sulla discesa e poi giù a buon passo cercando di perdere quota il più velocemente possibile!

La discesa è veloce e senza soste (a parte qualche capitombolo eh eh eh :D) ma arrivati ad una zona picnic creata dagli alpini, con tanto di fontana e santuario, l'imprevisto ci taglia la strada!! No no, non scherzo, ce la taglia letteralmente!!! Una orrenda strada, ancora sterrata, per le automobili, compare subito sotto...la montagna è squarciata, tagliata...gli alberi abbattuti, il sentiero scompare e quel poco che ne rimane tra un tornante e l'altro è troppo pericoloso e scosceso e rovinato dai detriti per essere affrontato.
Muoviamo sbigottiti i passi lungo questa larga ed orrenda strada in cerca del sentiero originale che a tratti recuperiamo...il problema è che o si è escursionisti esperti oppure scendere per la vecchia mulattiera, stuprata nel nome di un progresso che non capisco, diventa davvero rischioso.
Infatti in un punto di forte pendenza, per la grande quantità di detriti ho perso completamente l'appoggio scivolando per uno due metri verso il basso. Altri punti ancora erano invece completamente ricoperti di ghiaccio, e parlo di decine di metri di discesa...praticamente impraticabili a meno di avere dei rampini!

Nonostante quindi la tarda ora decidiamo per la scelta più saggia anche se questo ci costerà almeno un'ora di cammino in più...decidiamo cioè di percorrere la strada che dopo un tratto di 500 metri (un tornante era completamente ghiacciato...non vi dico per superarlo!) diventa asfaltata. Torcia in pugno arriviamo a Verceia dopo ben 5 ore e 17 minuti pause incluse, con 17 km percorsi (750m di dislivello), di cui 6 a salire, 3 pianeggianti ed il resto in discesa!

Come si vede dalla mappa in 3D, il garmin ha avuto tentennamenti nel tratto delle gallerie ed è per questo che il percorso è sporcato da quelle rette senza senso. Il grafico della quota invece ho provveduto a "normalizzarlo" pulendolo dal difetto di quota riscontrato a metà strada del "tracciolino".

Un'escursione davvero bellissima resa "eccitante" dalla stagione non facile e dai passaggi esposti che richiedevano attenzione  ed un pizzico di destrezza. La salita da Novate è bellissima e faticosa così come bellissimo è il paesino di San Giorgio. Incredibile invece la via del "tracciolino", un'opera di alta ingegneria che merita di essere vista assolutamente. Bruttina invece la discesa verso Verceia con la vecchia mulattiera praticamente invisibile ed in molti punti rovinata dai detriti derivati della strada in costruzione.
Ed ora un po' di panorami!!!


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